lunedì 12 settembre 2016

Buongiorno!
Vi invitiamo a visitare il nostro sito internet http://www.lombricolturacompagnoni.it/ e avvicinarvi al mondo della lombricoltura!
Troverete libri, dispense e lombrichi!

Per iniziare ad allevare lombrichi serve davvero poco: carriola, forca e annaffiatoio!

venerdì 27 maggio 2016

LUIGI COMPAGNONI e la lombricoltura negli studi di GEO, RAITRE



E' di quest'anno l'intervista a Luigi Compagnoni (titolare della Lombricoltura Compagnoni) negli studi romani di Geo! ...se vi siete persi il servizio, a questo LINK il video!






giovedì 11 febbraio 2016

CORSO DI LOMBRICOLTURA e THERMOCOMPOST

A breve si terranno due corsi organizzati dai nostri amici dell'associazione TempoDiVivere. Luigi Compagnoni, attivo da più di trent'anni nel settore della lombricoltura di cui è stato apripista, parteciperà in veste di formatore.

I programmi dei percorsi formativi saranno incentrati sulle pratiche più ecosostenibili finalizzate a trasformare i rifiuti cittadini in risorse. 

Corso di lombricoltura
A Marano sul Panaro (MO) sarà assegnata a TempoDiVivere la parte del verde dell'isola ecologica dove si farà compostaggio di ramaglie e sfalci. L'obiettivo è quello di arrivare a non conferire più la parte dei "rifiuti"  verdi e/o FORSU (o almeno abbattere il più possibile le quantità di scarti).



Corso di costruzione ThermoCompost 

TempoDiVivere ha già costruito 2 impianti di ThermoCompost allacciati ad abitazioni per il riscaldamento dei termosifoni. L'idea è quella di applicare la pratica del ThC nel Comune di Marano sul Panaro installando un impianto al centro del piccolo paese. In questo modo i cittadini potranno toccare con mano una buona pratica che fa bene alla comunità e alle casse comunali.

In ultimo vi segnaliamo il seguente link dove, dal minuto 46, si illustra l'uso del ThermoCompost a Marano.

Scriveteci per qualsiasi info e......partecipate numerosi!!!


martedì 10 novembre 2015

NUOVA PAGINA DI LOMBRICOLTURA COMPAGNONI SU FACEBOOK

E' arrivata questo mese la pagina aggiornata di Lombricoltura Compagnoni su Facebook...questa rappresenterà sul web uno spazio per parlare di lombricoltura e per condividere le proprie esperienze, i dubbi e in materia. Cliccate "Mi piace" anche voi e restate connessi!

venerdì 25 settembre 2015

LOMBRICOLTURA COMPAGNONI A PALAZZO MARINO PER PREMIAZIONE "FORMICHINE SALVACIBO"

Lo scorso anno si è tenuta la prima edizione del concorso “Formichine salvacibo” promosso dall’associazione ambientalista Eco dalle città.
L’iniziativa ha impegnato vari istituti scolastici milanesi nella ricerca di idee creative ed efficaci per ridurre la quantità di rifiuti alimentari (organici) gettati quotidianamente.

Come Lombricoltura Compagnoni, da sempre sensibili al tema dell’uso sostenibile delle risorse, abbiamo contribuito offrendo il premio al primo classificato. Una lettiera di nostri lombrichi è stata quindi consegnata loscorso martedì presso Palazzo Marino al rappresentante dell’istituto vincitoredel concorso (I.C. L. Galvani).


Anche con la nostra attività di lombricoltura e lombricompostaggio offriamo un contributo al rispetto dell’ambiente: i lombrichi possono smaltire gli scarti organici prodotti evitando il conferimento di questi nelle discariche. Non solo! Con l’opera dei nostri animaletti si ha la trasformazione di un “rifiuto” in una “risorsa” preziosa: lo scarto organico viene trasformato in ottimo concime da utilizzare nella concimazione di aiuole, prati, orti, ecc.


lunedì 14 settembre 2015

OFFERTA 15.000 LOMBRICHI

Approfittate della nostra OFFERTA MENSILE che prevede la fornitura di n° 15.000 lombrichi circa nel loro terriccio - compresi uova, piccoli e adulti - a 100€ + IVA, spese di spedizione a nostro carico.


Con una spesa contenuta avreste a disposizione una buona quantità di lombrichi con cui iniziare l'allevamento e la relativa produzione di humus!

mercoledì 2 settembre 2015

TRATTAMENTO FORSU A PATERNO CALABRO

Da alcuni mesi in Calabria, presso il Comune di Paterno Calabro (provincia di Cosenza) è in funzione un nuovo impianto di trattamento del FORSU da raccolta differenziata con il metodo della lombricoltura. 

Grazie a questa struttura, anche il Comune di Paterno si propone di abbattere le spese di trasporto e di conferimento dei rifiuti organici in discarica,  dare lavoro a persone del posto e utilizzare il prodotto ottenuto (humus) per la concimazione di parchi e giardini.


 Area di ricevimento


 Inseminazione

 Impianto finito


...quale sarà il prossimo Comune che con la sua sensibilità ecologica sceglierà la lombricoltura per smaltire i rifiuti organici contribuendo alla riduzione dell'inquinamento prodotto dalle discariche?? :D 

Per approfondire l'argomento del trattamento del FORSU consigliamo il download della relativa scheda

venerdì 10 luglio 2015

LE VOSTRE ESPERIENZE

Scriveteci parlandoci della vostra esperienza con la lombricoltura e di quelle che sono le vostre idee per tutto ciò che riguarda l'ambiente, la desertificazione, lo sviluppo sostenibile, gli orti urbani, la filiera corta, l'uso di concimi e di terricci naturali per il reintegro di sostanza organica, il riciclo, ecc. Aspettiamo le vostre voci!

martedì 23 giugno 2015

FINALMENTE IL VERDE COME SOTTOPRODOTTO

Le potature del verde urbano saranno una risorsa. Una nota del Ministero dell'Ambiente riconosce la possibilità di poter impiegare le potature del verde urbano a fini energetici al di fuori della normativa in materia di rifiuti se rispettano i criteri definiti per i sottoprodotti. La buona notizia è arrivata da parte della Direzione Generale dei Rifiuti del Ministero dell’Ambiente con la nota U. 0006038 del 27 maggio 2015 inviata alla Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili.

E’ molto tempo che insistiamo per far si che il verde da potatura non sia considerato rifiuto e fin dallo scorso anno l’On. Veronica Tentori ha lavorato in questa direzione presentando anche una proposta di legge. Durante l'iter del collegato ambientale alla legge di stabilità si è aperta una discussione sul tema anche in seguito alla presentazione di un emendamento dell’On. Tentori, conclusasi con l'accoglimento di un ordine del giorno da lei firmato per impegnare il Ministero a sciogliere questo nodo. Da anni e da più parti si richiedeva un chiarimento ed una semplificazione perché sfalci e potature del verde urbano non fossero considerati rifiuti quando destinati alla produzione di energia o alle normali pratiche agricole e zootecniche, per questo l'On. Tentori ha successivamente depositato a novembre una proposta di legge. La misura è stata adottata in via amministrativa, anziché legislativa e oggi questa nota che inserisce le potature tra i sottoprodotti per produrre energia rinnovabile mette finalmente ordine e fa chiarezza dopo troppi anni di interpretazioni restrittive. Essi infatti potranno diventare una risorsa: si potrà dare priorità al riutilizzo e al recupero e permettere che siano reimpiegati in un ciclo produttivo, invece di essere destinati esclusivamente allo smaltimento.

Quello di cui stiamo parlando è un importante risultato che consente anche risparmi ai Comuni. Secondo i dati Fiper, nei Comuni italiani si producono 3-4 milioni di tonnellate/anno di potature del verde pubblico con un costo di smaltimento in discarica di circa 180-240 milioni di euro a fronte di un possibile ricavo, in caso di utilizzo energetico, di 80-120 milioni. Il beneficio economico complessivo per l’Amministrazione pubblica italiana potrà dunque aggirarsi tra 240-360 milioni di euro all'anno, senza contare la biomassa proveniente dalla gestione del territorio, ovvero pulizia degli alvei e argini fluviali, mareggiate e altri eventi atmosferici.

In sintesi: si riconosce la possibilità di poter impiegare i residui di potatura derivanti da attività di manutenzione del verde a fini energetici al di fuori della normativa in materia di rifiuti.

Il Ministero dell’Ambiente specifica che, fermo restando l'esclusione dal campo di applicazione della normativa in materia di rifiuti prevista per i residui di potatura derivanti da attività agricole e reimpiegati in attività agricola o per la produzione di energia, i residui derivanti da attività di manutenzione del verde possono essere qualificati come sottoprodotti a patto che rispettino i 4 requisiti definiti dall’art. 184 bis del Testo Unico Ambientale, che prevede che è un sottoprodotto e non un rifiuto una qualsiasi sostanza od oggetto che soddisfa tutte le seguenti condizioni:
1) la sostanza o l’oggetto è originato da un processo di produzione di cui costituisce parte integrante, il cui scopo primario non è la produzione di tale sostanza od oggetto;
2) è certo che la sostanza o l’oggetto sarà utilizzato nel corso della stesso o di un successivo processo di produzione da parte del produttore o di terzi;
3) la sostanza o l’oggetto sarà utilizzato direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale
4) l’ulteriore utilizzo è legale, ossia la sostanza o l’oggetto soddisfa, per l’utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute o dell’ambiente e non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente e sulla salute umana.

Il Ministero specifica inoltre come, con riferimento alla fattispecie, la nozione di residuo produttivo vada intesa nell’accezione più ampia, ricomprendendo anche i residui derivanti dalla manutenzione del verde.

L’operatore di caso in caso deve dimostrare la sussistenza dei 4 requisiti relativi alla definizione di sottoprodotto, altrimenti i materiali derivanti da attività di sfalcio, potatura e manutenzione del territorio dovranno essere qualificati, a seconda della provenienza, come rifiuti urbani o speciali.

Link alla nota Ministero dell’Ambiente 0006038 del 27 maggio 2015: Nota Ministero

venerdì 22 maggio 2015

S. CIPRIANO PICENTINO (SA): trattamento FORSU con lombricoltura

Nel febbraio 2015 è stato realizzato in Italia un nuovo impianto per il trattamento del FORSU da raccolta differenziata a livello comunale con l’efficace metodo della lombricoltura. Autrice di questo nuovo intervento è stata ancora una volta la nostra azienda, Lombricoltura Compagnoni, operativa nel settore dell’allevamento dei lombrichi e leader del settore da più di trent’anni. La struttura è stata creata nel Comune di San Cipriano Picentino (SA) che, con la scelta fatta, si è dimostrato essere il 1° comune della sua regione, la Campania, a scegliere il lombricompostaggio come soluzione per lo smaltimento degli scarti organici prodotti dalla comunità ivi residente.

L’impianto in questione ha permesso di ridurre drasticamente la quantità di materiale da destinare alla discarica e i risvolti positivi dell'intervento sono molteplici.

- ABBATTIMENTO COSTI > lo smaltimento dei rifiuti in discarica prevede importanti contributi da pagare in termini di trasporto e conferimento; il trattamento degli stessi scarti mediante un allevamento di lombrichi è una soluzione invece a bassissimi oneri in termini sia di tempo che di denaro.

- RIDUZIONE INQUINAMENTO > l’attività di allevamento lombrichi è naturale al 100% mentre quella di trattamento dei rifiuti in discarica ha un grosso impatto ambientale.

- PRODUZIONE HUMUS > ottimo concime totalmente naturale da poter utilizzare per attività di concimazione (“da problema a risorsa”).

- SENSIBILIZZAZIONE DELLA COSCIENZA ECOLOGICA dei cittadini.

- RITORNO D'IMMAGINE per l’amministrazione comunale.

Dati tecnici dell'impianto:
= DIMENSIONI: 120 mq di lettiera
= ALIMENTAZIONE: Forsu da raccolta differenziata (solo materiale organico)
= N° ABITANTI: in totale 6.700; esperimento su 2.000 persone
= FORSU DA SMALTIRE = circa 500 ton/anno
= ADDETTI = una persona 3-4 h/gg

IMPOSTAZIONE IMPIANTO

RICEVIMENTO FORSU

IMPIANTO FINITO COPERTO DA SERRA